Dr. GIUSEPPE RAMUSCELLO – Spec.in Cardiologia
VISITA SPECIALISTICA – ELETTROCARDIOGRAMMA – ECOCARDIOGRAMMA
Elettrocardiogramma ( ECG ) è il tracciato ottenuto mediante l'elettrocardiografo, apparecchiatura che registra l'attività del cuore tramite elettrodi applicati in diversi punti del corpo (si utilizzano dodici elettrodi posti sul torace, polsi e caviglie). Il grafico elettrocardiografico normale è composto da tre onde positive e da due negative, che corrispondono alle singole attività di sistole e diastole di atri e ventricoli del miocardio. La registrazione dell'elettrocardiogramma può avvenire a riposo o sotto sforzo . Nel primo caso il grafico può evidenziare patologie delle coronarie, alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie, extrasistole, fibrillazioni), variazioni del volume cardiaco (ipertrofia) e della conduzione dell'impulso elettrico (blocchi). L'elettrocardiogramma non è però garanzia del funzionamento del cuore per il futuro. Con l'elettrocardiogramma da sforzo è invece possibile ottenere un tracciato dinamico in grado di evidenziare cardiopatie latenti, nonché di stabilire i limiti dell'attività fisica per i pazienti affetti da scompensi coronarici.
Lettura dell'elettrocardiogramma - Il tracciato periodico di un ECG si può dividere in cinque parti. Inizia con un'onda di modeste dimensioni, l' onda P , provocata dalla contrazione degli atri (sistole atriale), che offre indicazioni del tempo impiegato dall'impulso per propagarsi a entrambi gli atri (può servire appunto per la diagnosi di patologie atriali come il flutter). Segue un tratto piano privo di onde, il segmento PQ , che indica il passaggio dell'impulso dagli atri ai ventricoli. Successivamente troviamo il complesso QRS , formato dall'onda Q, breve e verso il basso, l'alta e stretta onda R e la piccola onda S, anch'essa verso il basso; il complesso caratterizza la sistole ventricolare con l'arrivo dell'impulso ai ventricoli (onda Q) e l'estensione a tutto il tessuto (onde R e S). Il complesso QRS dà indicazioni su aritmie, fibrillazioni e può essere utile anche in caso d'infarto. Il lungo intervallo ST che segue l'onda S e comprende l' onda T può rilevare problemi ischemici, visto che rappresenta il periodo in cui i ventricoli si contraggono e poi (con l'onda T) ritornano a riposo. L'onda T permette di avere indicazioni sull'ipertrofia cardiaca, l'infarto e l'ischemia. Esistono anche altre grandezze (come l' intervallo QT ), significative per patologie particolari.
L' eco cardiogramma è una ECOGRAFIA del cuore.
Raccoglie quindi le informazioni sull'attività del cuore, rivelando un eventuale mal funzionamento delle valvole, e sulla quantità e la direzione del flusso sanguigno.
In particolare l'eco cardiogramma fornisce informazioni su:
le dimensioni delle cavità cardiache e lo spessore delle loro pareti muscolari;
la funzionalità della contrazione cardiaca;
la chiusura e l'apertura delle valvole;
la presenza o meno di liquido nel sacco che circonda il cuore (pericardio);
l'eventuale presenza e il tipo di un difetto congenito.
L'apparecchio emette onde sonore nella cavità toracica e registra le onde riflesse. In base alle differenze tra segnali inviati e ricevuti si costruiscono immagini del cuore in attività in cui si riconoscono con facilità i lembi delle valvole e le pareti delle camere.
Come si svolge
La persona viene fatta sdraiare su un lettino accanto al quale è presente un monitor collegato a una sonda che emette ultrasuoni. Il medico posiziona la sonda in diversi punti del torace del paziente e osserva le immagini che appaiono sul monitor. L'esame dura in media un quarto d'ora, non comporta alcun disturbo e non richiede alcun tipo di preparazione, da parte del paziente, prima di essere svolto.
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