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Il POLIAMBULATORIO PLINIO

in collaborazione con il PROF. GIANFRANCO CAPPELLO

Professore Associato di Chirurgia Generale dell'Università di Roma La Sapienza
Responsabile dell'Unità Operativa Regionale per la Nutrizione Artificiale Domiciliare, Policlinico Umberto I°.

Vi aiuta a perdere peso con la NEC in maniera rapida e stabile.

La Nutrizione Enterale Chetogena (NEC), è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un'alimentazione essenzialmente proteica.
L'organismo nutrito esclusivamente con proteine e totalmente privato dell'apporto di zuccheri e grassi sviluppa la formazione di sostanze definite corpi chetonici (gli stessi che si formano nei bambini affetti da “acetone”), la cui presenza annulla il senso di fame.
I corpi chetonici sono frutto del processo di trasformazione del grasso di deposito negli zuccheri necessari all'organismo per svolgere la normale attività fisica. In tal modo il grasso in eccesso viene eliminato risparmiando la parte magra, cioè i muscoli.
L'efficacia della NEC è strettamente legata all'utilizzo della modalità di nutrizione enterale: le sostanze proteiche, contenute in forma liquida all'interno di una piccola sacca, vengono introdotte direttamente nello stomaco del paziente attraverso un sondino naso-gastrico trasparente di soli 2 millimetri di diametro.
La somministrazione della soluzione proteica deve essere lenta e continua. A ciò provvede una piccola pompa computerizzata che spinge le proteine contenute nella sacca attraverso il sondino. In tal modo il paziente è alimentato, conserva le sue energie, non avverte la fame e dimagrisce perdendo il grasso di deposito e conservando l’efficacia della muscolatura, che risulta inoltre tonificata dall'apporto proteico.
La NEC è un trattamento assolutamente indolore. Come rilevato dai pazienti già trattati, il fastidio provocato dal sondino è minimo e solo iniziale.
La pompa e la sacca sono facilmente camuffabili e trasportabili in una borsa o in uno zainetto. Il sondino è trasparente e poco vistoso, quindi durante il trattamento il paziente conduce una normale vita di relazione. Lavora, studia, dorme, fa la doccia, ma assolutamente non mangia, ma può - e deve - bere liquidi non zuccherati.

Il primo periodo di trattamento (ciclo A) può avere una durata variabile da 7 a 10 giorni e prevede la perdita massima di circa l’1 % al giorno del peso corporeo. Al ciclo A segue un breve periodo (ciclo B) di dieta alimentare controllata, il cui scopo è quello di mantenere i risultati raggiunti. Dopo 10 o più giorni di ciclo B il paziente può riprendere il trattamento con il sondino (ciclo C). Il ciclo C consente di perdere massa grassa pari a circa il 6 - 8 % del peso corporeo in altri 10 giorni di trattamento.
Ripetendo nel tempo i cicli descritti in precedenza si possono ottenere cali di peso più significativi, ma è sempre importante seguire le indicazioni fornite da medici professionisti del settore.
Come riportato dalla letteratura scientifica, la Nutrizione Enterale Chetogena è la più tonificante e rapida terapia dimagrante utilizzabile da tutti coloro che hanno dal grande al piccolo eccesso di peso. Non ha particolari controindicazioni, ad esclusione dei soggetti che soffrono di grave insufficienza renale. La Nutrizione Enterale Proteica, utilizzata come terapia dimagrante, è frutto del lavoro di ricerca svolto dal Servizio di Nutrizione Clinica dell'Ospedale Policlinico "Umberto I" di Roma, responsabile Prof. Gianfranco Cappello dell'Università la "Sapienza" di Roma.
L'acetone è quella condizione che si sviluppa in qualunque organismo che, in assenza o carenza di zuccheri, si trovi nella necessità di dover utilizzare prevalentemente i grassi per produrre energia: in questa situazione si verifica l'aumento nel sangue di particolari sostanze, i corpi chetonici, prodotti appunto dalla combustione dei grassi. Tale condizione si verifica più frequentemente laddove sono ridotte le riserve degli zuccheri, come nei bambini, o molto più raramente, negli adulti in particolari condizioni tra cui una dieta priva di zuccheri.
Nel tentativo di ridurne la concentrazione nel sangue, l’organismo inizia a eliminare con le urine (più abbondanti del solito), gli acidi acetoacetico e il 3-idrossi-butirrico e, attraverso i polmoni, l'acetone: quest’ultimo, a contatto dell’aria, emana il caratteristico odore di frutta matura determinando, inoltre, assenza dello stimolo di fame.
La formazione di corpi chetonici assume un aspetto altamente positivo. Essi diventano infatti l’unica fonte di energia per il cervello e gli consentono di funzionare bene anche quando il glucosio non è più disponibile, sia per un lungo digiuno, sia per un’insufficiente introduzione alimentare come succedeva in passato durante i periodi di carestia.
In più i corpi chetonici consentono all’organismo di adattarsi meglio a questa nuova situazione. Essi, infatti, hanno un effetto anoressizzante ed euforizzante.
La NEC provoca queste reazioni e ne utilizza gli effetti anoressizzanti e di catabolismo dei grassi di deposito con conseguente calo di peso; ma il trattamento non ignora la necessità di controllarne gli eventuali effetti negativi, attraverso l’abbondante assunzione di liquidi, il controllo della funzione intestinale.
La durata limitata del trattamento NEC, le pause alimentari previste, il controllo di un’assistenza medica qualificata, gli studi e le verifiche applicative effettuate a livello universitario, l’adozione della metodica in alcune strutture ospedaliere, sono gli altri elementi che consentono di considerare la NEC come un trattamento efficace e sicuro.

RACCOMANDAZIONI

Seguire con particolare attenzione le prescrizioni indicate dal medico, in particolare le dosi e le modalità di preparazione del nutrimento proteico, nonché i trattamenti farmacologici collaterali.
Pesarsi ogni mattina, riportando il peso raggiunto nell’apposita tabella. Controllare ogni mattina la presenza di corpi chetonici nelle urine con lo stick KETUR TEST, riportando il risultato nell’apposita tabella.
Riportare in tabella ogni giorno la presenza o meno della sensazione di fame.
Riportare in tabella l’andamento delle evacuazioni (precisando se si è andati di corpo spontaneamente o dopo trattamento farmacologico).
Non assumere cibo. Durante il trattamento NEC la sensazione di fame è assente per cui il desiderio di mangiare è fittizio. Evitate di provocarlo masticando gomme (anche senza zucchero), succhiando caramelle, assaporando cibi anche se poi vengono sputati. Oltretutto la presenza del sondino potrebbe rendere difficoltosa l’assunzione di cibo solido.
Bere liberamente solo acqua oligominerale, tè, caffè, camomilla privi di zucchero e di dolcificanti. L'assunzione di qualsiasi altra bevanda è assolutamente vietata.
Controllare che il sondino sia sempre in sede e non sia uscito dal naso (evento possibile e frequente che si nota verificando la lunghezza tra naso e raccordo con tappo). Per riportarlo all’interno da soli basta spingerlo delicatamente mentre si deglutisce lentamente un piccolo sorso di acqua fresca che si è trattenuta in bocca. Attenzione a rimozioni brusche quando si dorme o quando si sfilano dalla testa capi di abbigliamento.
Ricaricare la batteria della pompa durante la notte o quando necessario (utilizzare l’apposito caricabatteria come si fa con i telefoni cellulari).
La pompa può essere staccata dal sondino per un massimo di 10/15 minuti per consentire di eseguire una doccia o per una qualsiasi altra esigenza (anche 2 / 3 volte nella giornata).
Moderare l’attività fisica intensa ma evitare la sedentarietà. Fare lunghe passeggiate di almeno 90 minuti a passo regolare.
Lo specialista considererà i trattamenti farmacologici in corso, sapendo che mediamente le cure per l’ipertensione arteriosa, per il diabete, per il colesterolo e/o trigliceridi, possono essere ridotte o sospese durante la NEC.
Lavare sondino e sacca periodicamente per evitare la formazione di cattivi odori (utilizzare acqua corrente, aiutandosi per il sondino con un siringone). Procurarsi tempestivamente una sacca di ricambio per lo stesso scopo o in caso di rottura accidentale. Trattare nel rispetto delle istruzioni ricevute la pompa e restituirla come programmato, rispettando con precisione l’appuntamento per la rimozione e per l’applicazione.
Ricordare che il trattamento NEC non è affatto dannoso ed è privo di pericoli significativi. Per la propria tranquillità il paziente può chiamare il numero indicato sulle prescrizioni per qualsiasi chiarimento o esigenza.

Chi sbaglia?

Colui che ha più di 15/20 kg da ridurre e si sottopone al primo trattamento solo per prova, rifiutando un programma proiettato nel tempo. Colui che si lascia andare a variazioni personali circa le indicazioni ricevute, convinto di non compromettere il trattamento ("Cosa può fare un po’ di zucchero nel caffè…? Un succo di frutta non potrà farmi male…").
Colui che si demoralizza perché l’amico perde più chili negli stessi giorni o perché nota una improvvisa riduzione del ritmo di calo, non accettando che ognuno presenti delle proprie caratteristiche individuali, anche nel metabolismo.
Colui che non vede l’ora di levare il sondino per poter riprendere a mangiare come prima.
Colui che si aspetta 10 kg in 10 giorni e si avvilisce perché la perdita è di "solo" 7,5 kg.
Colui che, dopo la NEC, ritiene di non poter mai più ingrassare, anche mangiando smoderatamente, ritenendo di aver acquisto una specie di "immunità".

Prescrizioni:

Polvere proteica da diluire nella sacca ogni 12 h; 1 compressa di gastro-protettore ogni mattina, una purga da assumere come da protocollo che vi sarà consegnato.

Cartina tornasole o Ketur test

Tutte le mattine misurare il ph delle urine. I primi due gg il valore sarà 0 oppure 1, nei gg successivi deve mantenersi tra 2 – 3.

Bere durante il giorno quanto si desidera.
Bevande previste: caffè, tè, camomilla assolutamente senza uso di zucchero o dolcificati e acqua naturale.

Pesarsi

Tutti i giorni al mattino pesarsi, sempre sulla stessa bilancia.

Il centro POLIAMBULATORIO PLINIO, prima di iniziare con i propri pazienti la terapia basata sul metodo NEC, li invita a partecipare ad un incontro di formazione.

Durante questo corso vengono proiettati alcuni video che spiegano la metodologia codificata dal prof. Cappello. I pazienti hanno la risposta ad ogni dubbio e comprendono nei dettagli i principi sui quali si basa la terapia, nonché i suggerimenti per poterla svolgere con semplicità e con successo. Tutti i pazienti potranno formulare le proprie domande e osservazioni, dialogando con lo staff medico del Poliambulatorio Plinio.
In ogni caso la NEC va effettuata sotto stretto controllo medico e dopo un’accurata valutazione dei parametri ematochimici. Non solo: ai pazienti in trattamento si offre disponibilità 24h su 24.
Chi desideri approfondire la conoscenza per poi decidere liberamente se applicare la NEC è invitato a contattare il Poliambulatorio Plinio a Cazzago (Ve) in Via M. Verena 2/4 centro affiliato al Prof. Gianfranco Cappello. L’incontro è gratuito ma è OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE telefonando alla segreteria del POLIAMBULATORIO PLINIO 0415101340 / 3497562265 dal lunedì al venerdì oppure scrivendo all’indirizzo e-mail : info@poliambulatorioplinio.it

Per ulteriori informazioni : www.gianfranco-cappello.it.