ECOGRAFIA TRIDIMENSIONALE 3D
Questa nasce dall'integrazione tra il principio dell'ecografia bidimensionale basata sull'acquisizione di piani di sezione ottenuti con gli ultrasuoni secondo assi trasversali, longitudinali e obliqui, e la ricostruzione tridimensionale computerizzata dell'organo da studiare, di alcuni distretti anatomici o del feto in toto. Quando si avvia il modulo tridimensionale la sonda, tenuta ferma sull'addome materno, acquisisce automaticamente le immagini.
La tecnica dell'esame
Modalità “Volume mode”
La 3D offre tre tipi di immagini. La prima (detta volume mode ) è una specie di calco e fornisce una vera immagine tridimensionale del viso, delle mani o dei piedini, si tratta della lettura della superficie del corpo del bambino a contatto con il liquido amniotico. In ultima analisi fornisce una vera foto e, proprio come accade per la fotografia, è necessario che la posizione del soggetto sia favorevole, che non vi siano davanti ostacoli (mani, cordone, placenta) ma una buona falda di liquido amniotico e, soprattutto, che il bambino stia fermo. In una buona parte dei casi si possono ottenere immagini del viso con le sembianze “reali” del proprio bambino. Questa modalità, può essere di notevole aiuto diagnostico per il medico. Permette di escludere alcune anomalie del viso o di altri distretti corporei e contribuisce a migliorare l'impiego dell'ecografia per lo screening delle malattie cromosomiche e genetiche.
Modalità multiplanare
La seconda modalità ( multiplanare ), è molto più utile dal punto di vista clinico; partendo dal volume acquisito con la sonda tridimensionale consente di studiare qualsiasi piano di sezione indipendentemente dalla posizione del feto. È così possibile ottenere più facilmente piani longitudinali e trasversali ma, soprattutto, sezioni coronali che l'ecografia tradizionale spesso non è in grado di conseguire. Una volta ottenuto il volume, con comandi molto semplici, si possono visualizzare i vari piani e studiare nel dettaglio i particolari utili ai fini di una diagnosi. In ultima analisi si tratta di una vera e propria TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) ottenuta con gli ultrasuoni e non con i raggi X.
Modalità trasparente
La terza modalità ( trasparente ), di grande ausilio diagnostico in alcuni casi, offre la visione della struttura e della posizione degli organi interni attraverso la superficie corporea con una modalità simile alle radiografie standard.
A cosa serve l'Eco 3D e quali sono i limiti
Grazie all'ecografia tridimensionale è oggi possibile diagnosticare alcune malformazioni fetali che potrebbero sfuggire con l'ecografia tradizionale: difetti del viso, delle mani, dei piedi, della colonna vertebrale e del cuore.
L'ecografia tridimensionale non può essere assolutamente eseguita come esame di routine.
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