COS'E'
E' un intervento praticato per ingrandire un seno piccolo, poco sviluppato od atrofico. Nel corso della prima visita verrà eseguito un accurato servizio fotografico.
TECNICA E DURATA DELL'INTERVENTO
La via di accesso per questo intervento può essere di vari tipi: sotto-mammaria, ascellare, periareolare e transareolare; il diverso approccio varia a seconda dei casi ed è discrezione dell'operatore che dopo averne discusso con la paziente, sceglierà la più indicata.
Noi preferiamo se possibile l'accesso transareolare in quanto la cicatrice che da esso deriva è quasi invisibile e ben mimetizzata con la cute dell'areola.
Attraverso questa incisione è collocata una protesi che potrà essere di varia qualità, forma e dimensione. Le protesi vengono disposte in un piano al di sopra o al di sotto del muscolo grande pettorale a seconda del caso operatorio.
La protesi verrà poi inglobata da tessuto fibroso che l'organismo forma naturalmente, con lo scopo di isolare ciò che non gli appartiene. La consistenza della mammella, una volta inserita la protesi, sarà estremamente naturale. La durata dell'intervento è di circa un'ora e mezza.
CHIRURGIA COMBINATA Se per azione dell'allattamento o di una dieta dimagrante il seno si svuota ed il complesso areolomammillare si porta molto in basso rispetto alla sua posizione naturale, si associa alla mastoplastica additiva un intervento di mastopessi che ha il capezzolo nella sua sede originaria (18 cm. dal giugulo).Il caso di "seno tuberoso", una malformazione che si rende già evidente in giovani adolescenti, bisogna, prima di collocare la protesi all'interno della mammella patologica, correggere tale difetto.
Spesso si è in presenza di notevoli asimmetrie mammarie e quindi bisogna combinare una mastoplastica additiva da eseguire su di una mammella, ad una mastoplastica riduttiva da effettuare su quella controlaterale.
PERIODO POST-OPERATORIO
A seconda dei casi saranno applicati i drenaggi che verranno tolti il giorno successivo all'intervento presso la nostra sede. In ogni caso si provvederà a far indossare alla paziente un reggiseno elastico (tipo sportivo), che verrà tenuto per almeno quattro settimane. La paziente è di nuovo attiva dopo circa 2 giorni ed è invitata ad automassaggiare il seno con movimenti circolari e compressivi che saranno illustrati dall'operatore. E' importante che ci si astenga dal fare sforzi con gli arti superiori per almeno 2-3 settimane. Prima di riprendere con attività sportive è meglio attendere almeno un mese.
Regolari controlli sia dal chirurgo sia con mammografie e/o ecografie vanno eseguiti con periodicità.
Essere portatrici di protesi mammarie non rende assolutamente inabili all'allattamento che avverrà nei modi e tempi consueti.
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