sei in Poliambulatorio >> Ginecologia ed Ostetricia >> Profilassi anti D
   
Ginecologia ed ostetricia
ginecologia
l'ecografia in gravidanza
ecografia tridimensionale 3D
duo test
amniocentesi
villocentesi
profilassi anti D
prenota/richiedi informazioni
Poliambulatorio
Specialità
anestesia e rianimazione
chirurgia generale
chirurgia vascolare
chirurgia plastica e ricostruttiva
chirurgia maxillo facciale
dermatologia
dietologia tradizionale
dietologia - dimagrire con la nec
fisiatria
ginecologia e ostetricia
medicina interna
medicina del lavoro e delle assicurazioni
ortopedia
otorinolaringoiatria
pneumologia
urologia
Consulenze
psicologia e psicoterapia
Terapie
idrocolonterapia
massofisioterapia
terapia del dolore
Diagnostica per immagini
Prenota/Richiedi informazioni

 


 
 

 

 

 
 

<< BACK  
   
> L'ecografia in gravidanza > Ecografia tridimensionale 3D
> Duo test > Amniocentesi
> Villocentesi > Profilassi anti D


La profilassi anti D e la malattia emolitica fetale

Consiste in una somministrazione intramuscolare di anticorpi anti D a tutte le gravide con fattore Rh negativo e con test di Coombs indiretto negativo, che si sottopongono a prelievo di villi coriali, amniocentesi o funicolocentesi, cioè dopo tutti gli interventi invasivi, nonché dopo un parto o dopo un aborto.
Dopo la profilassi il test di Coombs (TCI) diventa sempre positivo e lo rimane generalmente per circa 2 mesi.
Il test di Coombs serve per dosare gli anticorpi anti D che vengono somministrati con la profilassi o che nei rari casi di isoimmunizzazione Rh vengono prodotti dalla gestante stessa. Gli anticorpi somministrati alla gestante distruggono i globuli rossi del feto che possono essere passati nel sangue materno e impediscono la immunizzazione materna contro il fattore Rh.
Se la gestante stessa produce anticorpi anti D, questi passano la barriera placentare e possono distruggere i globuli rossi nel feto causando, col progredire della gravidanza, una anemia fetale che in alcuni casi dovrà essere curata con trasfusioni intrauterine.