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VITAMINE E COENZIMI

Le vitamine sono sostanze fondamentali per il metabolismo umano. Vennero scoperte all'inizio del XIX sec. in seguito allo studio di malattie nutrizionali come lo scorbuto e la pellagra, tipiche manifestazioni di avitaminosi. A parte la vitamina D, non sono sintetizzabili dall'organismo umano e devono perciò essere introdotte con la dieta. Le piante invece le producono normalmente e sono la risorsa vitaminica del regno animale. Ogni vitamina ha una particolare struttura e alcune di esse (A, D, niacina e acido folico) vengono attivate da altre sostanze dette provitamine. Agiscono da coenzimi, cioè in appoggio all'azione degli enzimi per catalizzare le reazioni chimiche della vita.
Brevemente le caratteristiche delle tredici vitamine attualmente conosciute:
Vitamina A (retinolo) - Serve nella formazione di pigmenti visivi e di glicoproteine; presente nelle verdure a foglia verde, nel latte e suoi derivati. La sua provitamina (betacarotene) è un antiossidante.
B1 (tiamina) - È indispensabile per il sistema nervoso e per utilizzare i glicidi; presente nei cereali, nei legumi e nelle frattaglie. La sua carenza provoca il beri-beri.
B2 (riboflavina) - Entra come costituente di due coenzimi essenziali per il metabolismo energetico; presente in molti alimenti.
B3 (niacina o vitamina PP) - Entra come costituente di due coenzimi essenziali per alcune reazioni di ossidoriduzione; presente in carni, semi, legumi, fegato. La sua carenza provoca la pellagra.
B5 (acido pantotenico)- È un componente del coenzima A, coinvolto nel metabolismo energetico; presente in molti alimenti.
B6 (piridossina) - Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo degli aminoacidi e del glicogeno; presente nella carne e nelle verdure.
B8 (biotina o vitamina H) - Interviene come coenzima nella sintesi degli acidi grassi e dei carboidrati e nell'utilizzo di proteine e altre vitamine del gruppo B; presente nella carne, nei legumi e nelle verdure.
B9 (acido folico o vitamina M) - È coinvolta nel metabolismo dell'acido nucleico e degli aminoacidi e nella formazione dei globuli rossi; importante per l'equilibrio del sistema nervoso, è presente nel fegato, nella carne, nel lievito di birra e in molte verdure.
B12 (cianocobalamina) - È coinvolta nella produzione di globuli rossi e nel metabolismo dell'acido nucleico; è importante per il sistema nervoso. È presente solo in alimenti di origine animale e ciò può causare problemi a quei vegetariani integrali che non assumono integratori.
Vitamina C (acido ascorbico)- È coinvolta nella sintesi del collagene, nella crescita delle ossa, delle cartilagini e dei denti, potenzia il sistema immunitario e aiuta l'assorbimento e l'impiego del ferro. La sua carenza provoca lo scorbuto. È abbondante negli agrumi, nelle verdure verdi e nei pomodori.
Vitamina D (calciferolo) - Favorisce la crescita di denti e ossa; è presente nell'olio di fegato di merluzzo, nelle uova, nella carne di pesce. Si sintetizza per azione della luce del sole. La sua carenza provoca il rachitismo.
Vitamina E (tocoferolo) - Gioca un ruolo essenziale contro i fattori ossidanti causa dell'invecchiamento ed è importante per la produzione dei globuli rossi. È presente negli oli e nei grassi alimentari.
Vitamina K (naftochinone) - Interviene nei processi di coagulazione del sangue. È presente nelle verdure a foglia verde.
Alcune sostanze possono ridurre l'assorbimento o l'utilizzo delle vitamine. Un eccesso di ferro contrasta la vitamina A e la E; il cortisone la vitamina A e la C; i lassativi la vitamina B12; l'aspirina la vitamina C e la K; gli antibiotici la vitamina C, la B5 e la K. Il caffè, il fumo e l'alcol sono altri agenti che contrastano molte vitamine.
Le vitamine si suddividono in idrosolubili (solubili in acqua) e in liposolubili (solubili nei grassi corporei, la A, la D, la E e la K). Questa distinzione è molto importante per comprendere gli effetti di un sovradosaggio di una particolare vitamina. Per le idrosolubili non c'è problema poiché generalmente la dose non utilizzata viene espulsa con le urine. Per le liposolubili c'è invece un accumulo nel grasso corporeo che può provocare effetti tossici (soprattutto per le vitamine A e D); per le vitamine liposolubili c'è pertanto una dose giornaliera massima che è consigliabile non superare. Oltre agli effetti negativi ormai certi legati a iperdosaggi di vitamina A (sul sistema nervoso), di vitamina D (reni) e di vitamina E (stanchezza, disturbi visivi, ipoglicemia ecc.), anche le vitamine idrosolubili possono creare problemi. Per esempio la vitamina C può favorire gli attacchi di gotta, aumentando l'acido urico nel sangue, o, in soggetti con carenza di ferro, può distruggere la vitamina B12. Un eccesso di vitamina B6 può provocare patologie epatiche o danni nervosi, mentre un eccesso di vitamina B2 può creare disturbi visivi e un eccesso di vitamina B3 impedisce l'impiego di acidi grassi da parte del miocardio durante gli sforzi. È anche ovvio che tutti questi problemi vengono innescati da megadosi, spesso 100 volte superiori a quelle giornalmente assunte con la dieta.